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Ecco che se ne va. Uno dei prototipi di Dio, un mutante ad alta potenzialità neanche preso in considerazione per le produzioni di massa. Troppo strano per vivere e troppo raro per morire.
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musica
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29 luglio 2007

Il paradiso non ha confini

Ci sono cose che fai in automatico.
Se suoni io sono sotto al palco.
Qui, la, giù, mi puoi trovare con una birra in mano (prima) o con un bicchiere vuoto (ora).
Ma qualcosa devo avere.
Perchè se voi siete su io sto giù.
Li puoi perdere di vista o di udito (in questo caso è d'obbligo) ma sai che ci sono.
E' un discorso di socialdemocrazia.
E non voglio storie d'Italia.
Con me solo chi merita, come dire, una ristretta cerchia di (in)fedeli.
Sono quei gruppi che ti danno brividi, come ci ritroviamo a commentare a metà concerto scambiandoci le braccia.
Loro sono sempre li, noi sempre qui.
Mai più di uno sguardo, nemmeno un ciao.
Ci basta così.
Così si va fino alla fine.
Grazie.
Il paradiso non ha confini, la corte dei miracoli è qui.




permalink | inviato da the dreamers il 29/7/2007 alle 14:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

6 febbraio 2007





permalink | inviato da il 6/2/2007 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

4 dicembre 2006

Cazzo ma te li conosci questi?

Il tutto inizia così.
"Tre biglietti omaggio per questo gruppo sconosciuto che suona al Forum".
Iron Maiden.
Mi sveglio dal torpore della birra e alzo un sopracciglio.
Se non ci sono problemi ed è aggratis ci vado io.
"Li conosci?"
"Li ho visti qualche volta - Milano - Imola - Bologna"
Grazie.
Parcheggio privato a un cm dall' entrata.
Posto privato nello sky box, un loculo condiviso con altre tre personcine, un balcone da cui puoi comodamente vedere sul palco e anche dietro.
Posso vedere Steve Harris, il primo a salire sul palco e Bruce Dickinson l'ultimo. Posso vedere chiaramente le infradito con le quali suonerà Nicko McBrain o i saluti militari di Dave Murray all'ultimo gradino prima dello stage.
Vorrei dire alla folla impaziente che loro sono li.
Posso sedermi su una comodissima poltrona e allungare un mano per aprire il frigo bar posto a un metro dal mio posto ed estrarne qualsiasi cosa senza passare alla cassa.
Posso recarmi all'open bar e farmi tutti i cuba libre che voglio.
Qui nessuno vuole soldi.
Posso abbracciare la signorina dai capelli verdi durante "Fear of the Dark"
Posso vedere le operazioni retro palco di sballaggio del carro armato con cui Eddie spunterà on stage.
Posso scendere nei camerini e chiedere dei Maiden sentendomi rispondere che appena scesi dal palco sono filati in albergo.
Posso dire alla security che sono qui per fare l'intervista per il blog della Lega-metallica.
Insomma, per una sera posso fare il pappone del rock come si deve.
Anche se...la sedia è rimasta inutilizzata.
Impossibile canalizzare l'adrenalina restando seduti.
Impossibile restare impassibili vedendo trentamila braccia alzate inneggiando una leggenda del rock chiamata "Vergine di Ferro".




permalink | inviato da il 4/12/2006 alle 21:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

26 settembre 2006





permalink | inviato da il 26/9/2006 alle 19:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

1 agosto 2006

ALLUCINOGENI PER GLI ACQUISTI


Manca ancora più di una settimana alle mie  ferie.
Ovviamente non vi dirò dove andrò.
Ci vuole del buon rock, altrimenti non si sopporta.
Avete mai sentito parlare di un gruppo chiamato Oneida?
Io si.
Oggi sono in vena di consigli per gli acquisti.
Quanto di più allucinogeno musicalmente parlando potete trovare al giorno d'oggi.
Oneida.
La foto sopra parla da sola.
Il fotografo è un gran figo.

ASCOLTO: okkervil river - "for the enemy"






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26 maggio 2006

COME BACK

Ecco sono appena tornato.
Sono stanco, sudato e stracciato.
Ma una cosa la devo scrivere subito.
Ho sentito alla radio che i Pearl Jam,
gruppo di cui non sono per niente fan,
hanno scritto un brano per Joey Ramone.
Ora, io non lo so,
ma ascoltandola mi sono venuti i brividi.
Per tutto quello che Joey era, per tutto quello che è e sarà per me.

COME BACK Joey. 
Io ho bisogno ancora di saltare ai tuoi concerti,
di ballare nella mia camera,
di fondere autoradio per te,
di vedere Emi con la tua maglietta.
 COME BACK




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9 aprile 2006

SEPOLTO TRA LE FIAMME

Ho passato anni e anni a leggere articoli di concerti che iniziavano con un laconico: “il gruppo di supporto non ve lo posso recensire perché me lo sono perso causa traffico”.

Allora mi chiedevo: “ ma non potevi partire prima???”

Finalmente dopo tanti anni di dura gavetta, il sottoscritto è riuscito nell’ardua impresa di non solo superare il maestro ma addirittura ridicolizzarlo. Sì perché  mi sono perso il primo gruppo, tali e misteriosi Dagoba annunciati in scaletta ma assolutamente dispersi e addirittura quando entro nel  Rolling, i Sepultura hanno già iniziato la loro set-list.

 

SEPULTURA: (recensione ufficiale = quella che si deve pubblicare)

 

Come detto, i Sepultura hanno già iniziato a suonare.

Oddio, Sepultura è una parola grossa poiché dietro le pelli manca anche Igor Cavalera che ha preferito restare accanto alla nuova mogliettina, sostituito provvisoriamente più o meno bene dall’ex batterista dei Soulfly. Insomma una cosa tutta in famiglia,  anche se Andreas  Kisser lo presenta come il nuovo membro della band.

Certo l’impatto non è dei migliori. Paulo J., capello corto e brizzolato sembra mio zio e il buon Derrick, beh, diciamo che ce la mette tutta dai…..

Il nuovo repertorio, per farvi capire  più o meno tutto quello che è arrivato dopo Roots (sono circa 10 anni lo so) non lo conosco, quindi non posso certo giudicare, ma quello vecchio sì e allora eccovi cosa ne penso.

Derrick non ha voce e tutte le canzoni le canta allo stesso modo. Non ha presenza scenica, appiattisce ogni canzone. Il suono fa schifo, è basso(ok non sarà qui tutta colpa loro) e la batteria  pare a tratti imbarazzante.

“Arise” capisco che è “Arise” a metà canzone, perché Derrick non canta, biascica le parole.

I pezzi del nuovo album, un paio mi pare che li abbia annunciati, non aggiungono nulla di nuovo alle mie considerazioni. Tutto di una tristezza impossibile.

Ps. Consiglio a Derrick, al posto che organizzare coretti di bestemmie con  il pubblico (la fase pre-mestruazioni  dovrebbe averla passata)  di imparare un pochetto l’arte del vocalist..

Addio Sepultura  o  come stampato sul biglietto Sepoltura.

Che siano stati la cover-band del paesello?

 

SEPULTURA: (recensione non ufficiale = quella che si racconta  agli amici)

 I Sepultura hanno fatto cagare.

Derrick è buono solo a bestemmiare, una palla incredibile la sua voce (però non glielo dico perché è un bestione abnorme).

Il batterista nuovo è anche bravo, ma i Sepultura alla batteria hanno un certo Igor Cavalera e chiunque al suo posto fa figura.

A proposito, va bene starsene a casa dalla mogliettina, però qui c’è gente che ha cacciato soldi per vederlo, se non ha voglia potevano  starsene a casa tutti ed eravamo più contenti.

Cazzo di schifo non fanno le nuove canzoni?

Eh sì, i Sepultura erano Max Cavalera, qui siamo alla canna del gas.

Se questi vengono da soli suona in piazzetta al nostro paese.

Ma l’hai sentita come l’hanno fatta Roots?

“Troops of Doom” sembrava la ninna nanna!

Lasciamo stare va….

 

Intermezzo:

Dopo avervi deliziato con i commenti post-Sepultura complice anche l’incontro con il batterista degli Until I Die (21 aprile a Monza), aspettiamo l’arrivo degli IN FLAMES.

Li aspettiamo bene perché la musica d’attesa sono i Sigur Ros, ottima quiete prima della tempesta, anche se non mancano apprezzamenti del popolo metallico tipo: “ Cazzo è sta musica, mi taglio le vene”. Io la guardo con un sorriso (sì l’ha detta una donna sta frase) e penso tra me e me: “Se non te le sei tagliate con quelli che hanno suonato prima tranquilla che non te le tagli più cara”.

 

IN FLAMES:

Gli In Flames mi hanno sempre dato  l’idea di un gruppo tamarro (dopo i White Zombie ovvio).

L’ultimo album è carino ma non eccellente, quindi non so bene cosa aspettarmi.

Presto detto, alle 21.30 in punto eccoli sul palco pronti al macello.

E macello è  poiché l’inizio con “Pinball Map” lascia pochi superstiti.

Il suono è finalmente ottimo.

La voce perfetta.

Menzione speciale al batterista che pur con una eleganza notevole pesta bordate a più non posso.

Sarà la vicinanza al mixer ma ogni singola nota di ogni singolo strumento esce alla perfezione.

E loro certo non si risparmiamo e tra un elogio al calore del pubblico e uno “scream for me Milano”(da chi l’avrà copiata?) tutti i classici e i nuovi pezzi vengono perfettamente rievocati.

Il pubblico ripaga cantando e saltando (anche sulle mie stanche ossa) e dopo un’ora e mezza spaccata le luci si possono riaccendere.

Un ottimo concerto, fatto di pochi fronzoli e tanto sudore, condizione ideale per un Rolling Stone gremito fino all’inverosimile.

Finalmente un bel concerto-spacca-ossa che non fa mai male.

Sono stanco ma contento e adesso posso finalmente andare a mangiarmi il meritato Kebab con la mia dolce metà (a cui i Sepultura sono piaciuti….).

 

Saluti. 

 



e se volete un altro ottimo punto di vista cliccate QUI 

 

 




permalink | inviato da il 9/4/2006 alle 17:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

4 febbraio 2006

OSTARA



In dreams we'll live forever,
This is how we see the world
(Bavaria)




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19 dicembre 2005

ROSOLINA MAR

Come sempre, miglior concerto è quando non te lo aspetti.

Sms: se vuoi domani sera suona in Taverna un  gruppo niente niente male, Rosolina Mar, se ci sei facci un salto.

Detto fatto, quando il pusher musicale chiama, io non posso che recarmi a ritirare la dose.

Costringo la dolce(?!?!?!) streghetta ad accompagnarmi al grido di “un gruppo che fa cover di Eros Ramazzotti in stile death metal” ed eccoci alla Taverna.

Li guardo in faccia, questo trio veneto di poche parole ma decisamente buone e mi fanno subito una buona impressione.

Ci bevo sopra una birra e mi piacciono ancora di più. Tutto questo, vorrei farvi notare, senza che abbiano ancora imbracciato gli strumenti, per vostra informazione, due chitarre e una batteria.

E tantoper non smentirmi,  il concerto inizia al grido di “più pilu per tutti”.

Piccola precisazione: i Rosolina Mar, con reminescenze neanche troppo velate al rock tirato e all’hardcore, quello giusto, sono un gruppo strumentale, niente parole inutili, solo dediche.

Ottimi, bravi, coinvolgenti, precisi, decisi.

Imbranati proprio al punto giusto, come piace a me, ma sul palco non c’è scampo per nessuno.

Ohy piacciono pure a chi è venuto per vedere ma  soprattutto ascoltare una “Death cuori agitati nel vento”.

Come gli “Until I die” io vi consiglio vivamente di andarveli ad ascoltare se dovessero carambolare dalle vostre parti.

Sicuro, non ne rimarrete delusi.




permalink | inviato da il 19/12/2005 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

11 dicembre 2005

UNTIL I DIE

Salute.

Non vi starò a dire del concerto a cui ho assistito venerdì sera.

Non vi starò a dire di un gruppo di elettro-punk-heavy-dark-gotico capitanati da un fantasma che suona la batteria indossando un kilt rigorosamente senza mutante come vuole la tradizione.

Non vi starò a dire che i loro pezzi sono interessanti e le cover intriganti.

Non vi starò a dire di un chitarrista aggiunto troppo elegante e di una tastierista troppo bella per essere relegata in un angolo.

Non vi starò a dire che il gruppo in questione si chiama  UNTIL I DIE.
Non vi starò a dire che se dovessero suonare dalle vostre parti dovete andare per forza a sentirli.

Vi dirò invece!

Vi dirò di una grande serata al tavolo con i miei amici.

Vi dirò che l’atmosfera è stata splendida.

Vi dirò che era tanto che non mi sentivo così bene.

Vi dirò che ovunque guardassi trovavo un volto amico.

Vi dirò che è stato bello.

Vi dirò che è finito tutto troppo presto.

Vi dirò che fuori faceva troppo freddo!

Vi dirò che che poi ci sono stati solo silenzi.

Prima o poi ve lo dirò……

Ascolto: "Blue Monday" Orgy




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